Biografia

Sin da piccolo Filippo rivela un carattere molto vivace ed intraprendente, non è capace di stare fermo un momento

Filippo Magnini: Biografia

Tra i quattro ed i nove anni si diverte a praticare differenti sport: pattinaggio, basket, tennis, ma verso i dieci anni il richiamo del calcio si fa sentire.

Il pallone è sempre stato una sua passione, ma a causa del suo fisico "magrolino", la mamma lo convince della necessità di irrobustirsi prima con il nuoto.

Si comincia con un corso estivo, all'aperto, e sotto il sole è un piacere tuffarsi e sgambettare.

Il problema sorge in autunno, quando Filippo, ancora "magrolino", viene "costretto" al corso invernale, rimandando all'anno successivo l'iscrizione al calcio.
Nuotare, comunque, ha i suoi lati positivi, sembra di prolungare l'estate; Filippo, "Filo" per gli amici, si diverte in acqua con i compagni di squadra della Vis Sauro Nuoto e conquista i suoi primi trofei, provando l'ebbrezza del podio. Filippo Magnini: Biografia

Compiuti dieci anni Filippo convince i genitori ed ottiene la tanto sospirata iscrizione alla scuola di calcio.
Per un certo periodo pratica entrambi gli sport poi, considerando che nel calcio è ancora uno sconosciuto, mentre nel nuoto, con la conquista di numerosi titoli regionali di categoria, è già "famoso", decide di continuare nella strada indicata dal successo. Il suo impegno si fa ancora più serio, è sempre presente agli allenamenti e mostra pure di divertirsi. I suoi compagni lo ammirano e si fanno trascinare dal suo entusiasmo.

Ha l'agonismo nel sangue ed anche il "lavoro" quotidiano in vasca diventa un pretesto per sfidare i propri compagni che si alternano tra di loro per cercare di batterlo.
La competizione gli dà la carica per sostenere la monotonia degli allenamenti e rinunciare ai normali divertimenti di un ragazzino della sua età per incanalare tutte le sue energie in un'unica direzione.
Filippo, ranista dalla tecnica impeccabile e dal carattere tenace, nonostante un fisico ancora acerbo, a sedici anni vince i primi titoli italiani di categoria viene convocato nelle squadre nazionali giovanili, partecipando con successo a competizioni internazionali.

A diciotto anni, cresciuto fisicamente, Filippo rivela grandi potenzialità nello stile libero.
Nel 2001 Filippo, dopo avere conseguito brillantemente il diploma di geometra, si trasferisce a Torino presso la società Rari Nantes, sotto la guida del tecnico Claudio Rossetto.
Torino è una bella città e i compagni di squadra sono simpatici, ma non bastano per compensare quello che ha lasciato; non è facile, ma giorno dopo giorno, i momenti di solitudine e i sacrifici lo fortificano nel carattere e nella determinazione di voler raggiungere risultati sempre più importanti. Filippo Magnini: Biografia

Con il nuovo allenatore stabilisce una profonda intesa e il talento di cui è dotato, emerso in passato nello stile rana, si esprime con evidenza anche nello stile libero: inizia l'ascesa ai vertici del nuoto italiano, con la conquista dei primi titoli assoluti e la convocazione nella nazionale italiana assoluta, di cui diventa un punto cardine.

Nel 2004 Filippo, "Pippo" o "Superpippo", vince il suo primo titolo europeo a Madrid e partecipa alle Olimpiadi di Atene, dove conquista una storica medaglia di bronzo con la staffetta italiana 4x200 m. stile libero, cui farà seguito la nomina di "Cavaliere della Repubblica" da parte del Presidente della Repubblica italiana Carlo Azeglio Ciampi.

Nel Settembre dello stesso anno lascia Torino per seguire il proprio allenatore trasferitosi a Roma.
Con la nuova società, la Larus nuoto, a Montreal nel 2005, conquista il prestigioso titolo di "campione del mondo" nella gara dei 100 stile libero, la "gara regina" che lo consacra definitivamente tra i grandi di tutti i tempi.
La sua prestazione è di assoluto valore tecnico e mediatico: il primo oro nei 100 stile libero nella storia del nuoto italiano, con un formidabile 48"12 (all'epoca secondo tempo mondiale all-time) vinto con una performance sopraffina e carica di emozione che commuove e coinvolge tutti quanti.

La sua amata Pesaro gli si stringe attorno (4000 persone partecipano alla festa organizzatagli dal Comune e dal fansclub!) incoronandolo RE: l'appellativo romano "Magno" trova insindacabile riscontro!
Il CONI premierà Filippo con il COLLARE D'ORO, la più alta onorificenza attribuibile ad uno sportivo.

Nel 2006 Filippo vince nuovamente il titolo europeo a Budapest nei 100 stile libero, confermandosi specialista della distanza.

Nel 2007, a Melbourne, vince per la seconda volta consecutiva il titolo mondiale, impresa riuscita solamente all'americano Biondi ed al mitico Popov.
Grazie a questa vittoria gli viene assegnato dalla LEN il titolo di atleta dell'anno 2007 e riceve dal CONI il DIPLOMA D'ONORE.

Filippo Magnini

Nel 2007 vince anche il suo quarto titolo consecutivo agli europei in vasca corta sui 200 stile libero.
Nei successivi anni Filippo è penalizzato dall'adozione dei cosidetti "costumoni", realizzati con materiali che favoriscono scivolamento e galleggiamento degli atleti più "muscolati" e pesanti.
Nel 2008 alle Olimpiadi di Pechino manca la qualificazione alla finale dei 100 stile libero, con il nono tempo nelle semifinali, per soli 4 centesimi.
Ai Mondiali di Roma 2009, pur stabilendo il nuovo primato italiano dei 100 stile libero, per soli 6 centesimi non conquista l'ingresso in finale.

Filippo ottiene alcuni buoni risultati ai successivi campionati europei e mondiali indoor, contribuendo alle medaglie della staffetta italiana.
Finita l'era dei costumoni, nel 2012 Filippo ritorna alla vittoria, durante i Campionati europei di Debrecen, vince il suo terzo titolo europeo nei 100 metri s.l., oltre alla medaglia d'oro nella staffetta 4x100 mista, prima in assoluto nella storia dei Campionati europei.
Nel 2012 partecipa alla sua terza Olimpiade, a Londra, purtroppo senza ottenere prestazioni di rilievo.

Filippo Magnini: BiografiaLa voglia di praticare sport divertendosi, ed il desiderio di confrontarsi con atleti di livello mondiale, di conquistare nuove vittorie, nel rispetto dei valori più profondi, ha accompagnato sempre Filippo nel suo percorso ed è questo il segreto del suo successo.
Anche la partecipazione a numerose trasmissioni televisive gli ha consentito di dar maggior visibilità al suo sport ed ha messo in risalto la sua comunicativa rendendolo ancor più amato e popolare.

La sensibilità di Filippo lo ha portato in più di un'occasione ad impegnarsi nel sociale condividendo numerose iniziative benefiche.
Attualmente è testimonial dell'A.I.L, associazione italiana contro le leucemie linfomi e mieloma, sezione di Pesaro e "friend and ambassador" della Fondazione Laureus, impegnata a risolvere situazioni di disagio giovanile attraverso attività sportive e percorsi di sostegno educativo e psicologico.

E' iscritto all'università di Urbino alla facoltà di Scienze Motorie e compatibilmente con gli impegni sportivi ha sostenuto la maggior parte degli esami.
Per sensibilizzare l'opinione pubblica ed in particolare le nuove generazioni si è fatto promotore della campagna "I am doping free" con cui divulga e sostiene la sua causa in favore dello sport pulito.

In maniera insolita ma molto accattivante, per raccontarsi al di fuori del nuoto, ha pubblicato un libro fotografico che racchiude l'essenza del suo vivere quotidiano e il legame profondo per la sua famiglia ed i luoghi d'origine.

La passione per la velocità lo ha portato più volte a cimentarsi nei circuiti automobilistici per carpire dagli istruttori i segreti della guida sportiva.
Sempre a che vedere col "tempo", ma di tutt'altra natura è la sua passione per gli orologi di cui orgogliosamente vanta una discreta collezione.

Nel tempo libero che trascorre in compagnia degli amici, lo spirito di competizione che contraddistingue il suo Dna, lo induce a gareggiare sui campi di sci o sfidare le squadre avversarie in lunghi ed estenuanti partite di beach volley. Appassionato di poker texano, ha disputato alcuni tornei professionistici, con ottimi risultati.

Filippo Magnini

L'importanza della sana alimentazione, fondamentale per uno sportivo ma anche per chiunque voglia coglierne gli aspetti salutari, lo ha portato ad approfondire l'argomento e ad acquisire una certa competenza che condivide con amici e conoscenti. La sua passione, oltre il sushi, resta comunque la maionese appositamente reinventata per lui dal suo amico ricercatore e chef Marco Bianchi.

Tra le tante esperienze significative è da ricordare la sua partecipazione nel ruolo di inviato al programma televisivo di Simona Ventura "L'isola dei famosi"; una felice parentesi nel mondo dello spettacolo che ha affrontato con disinvoltura e simpatia.

 

  

 


IL LIBRO
il libro di Filippo
I AM DOPING FREE
TESTIMONAL
AMBASCIATORE
MEDAGLIERE
Medagliere

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